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Influenza e vaccino: contro o a favore? E i nostri piccoli?

Vaccino contro l'influenza: contro o a favore?

Vaccino contro l’influenza: contro o a favore?

Vaccinare o non vaccinare i nostri bambini contro l’influenza? Questa è una delle domande che ogni anno si pongono centinaia di migliaia di genitori in Italia. Quest’anno la questione è ancora più complessa, date le notizie di cronaca che hanno raccontato il sequestro del vaccino antinfluenzale di Crucell e di Novartis (poi rimesso in commercio). Anche questo ha spinto ancora di più mamme e papà a riflettere sull’opportunità del vaccino.

Le scuole di pensiero sui vaccini anti influenzali da somministrare ai bambini si dividono come sempre tra favorevoli e contrari, con ottime ragioni da entrambe le parti. Senza avere la pretesa di convincere nessuno, nel nostro blog vogliamo sintetizzare alcuni elementi che possono essere utili per una decisione più consapevole.

Cosa è l’influenza

Si tratta di una malattia causata da un virus che ogni anno cambia leggermente, di conseguenza aver fatto la malattia (o il vaccino) in precedenza non garantisce affatto l’immunità.

L’influenza si trasmette attraverso le vie respiratorie, è sufficiente respirare in una stanza o toccare oggetti venuti in contatto con una persona ammalata per essere potenzialmente contagiati.

Sono quindi a rischio tutti gli ambienti che presentano un ampio numero di persone e uno scarso ricambio d’aria. Le conseguenze dell’influenza sono febbre, anche alta, raffreddore, tosse, mal di gola, brividi, dolori alla testa e ai muscoli, stanchezza, fino a vomito e dissenteria.

Di solito l’influenza non porta a conseguenze gravi, né negli adulti né nei bambini, a meno che non colpisca persone già malate che potrebbero vedere peggiorare la loro malattia di base (malattie respiratorie croniche, cardiache, rendali, diabete o sistemi immunitari indeboliti in generale. Ogni anno ci sono in Europa numerosi “morti di influenza”, ma sono persone che, già malate, hanno visto le proprie condizioni peggiorare dopo aver contratto il virus in un fisico debilitato.

Chi è a favore della vaccinazione antinfluenzale

In questo campo troviamo solitamente i medici e i pediatri della medicina tradizionale. La vaccinazione contro l’influenza, secondo chi è a favore, è importante per i bambini perché protegge i piccoli dalle possibili evoluzioni negative, limita la diffusione dell’infezione e protegge quindi anche i genitori.  Soprattutto nei bambini affetti da malattie croniche, il Ministero della Salute consiglia la vaccinazione.

Effetti collaterali: secondo le fonti mediche specializzate a favore della vaccinazione, il vaccino antinfluenzale non comporta particolari effetti collaterali se non minimi come dolore o rossore nel punto di iniezione (10/20% dei casi), un dolore che comunque non interferisce con le attività quotidiane normali. Nei bambini sotto i due anni sono frequenti anche febbre, malessere e dolori muscolari, da combattere eventualmente con panni freddi o farmaci a base di paracetamolo (consultare un medico se i sintomi durano più di un paio di giorni).

Ci sono anche stati casi di reazioni allergiche gravi (circa 1 caso ogni milione di vaccinati) e il rischio di sviluppare la sindrome di Guillan Barrè (1 caso per milione).

Il sito del Ministero della Salute ha messo on line una serie di domande e risposte sull’influenza e sulle vaccinazioni antinfluenzali: si può raggiungere da http://www.salute.gov.it/influenza/paginaFAQInfluenza.jsp?id=103&menu=strumentieservizi&numeroFaq=12#12

Chi è contro il vaccino antinfluenzale

Coloro che mettono in guardia contro il vaccino antinfluenzale sottolineano che l’influenza è una malattia che può essere facilmente prevenuta con l’ausilio di medicinali omeopatici o sostanze antiossidanti e minerali, integrate anche dalla vitamina C, e che comunque guarisce solitamente in pochi giorni di letto e riposo (nei soggetti sani).

I vaccini sarebbero invece sempre rischiosi perché scatenano reazioni immunitarie nel nostro organismo anche quando non ce ne è effettivamente bisogno. Alcuni studi, tra cui quello della Cochane Collaboration, mostrano che la percentuale di persone che si ammala dopo aver preso il vaccino (1%) non è di molto inferiore alla percentuale di ammalati tra i non vaccinati (4%). Quindi, la campagna di vaccinazione sarebbe potenzialmente uno spreco di denaro inutile tutto a favore delle case farmaceutiche.

Il Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni (Comilva) è una associazione che si batte contro le vaccinazioni in generale e sul suo sito internet fornisce un corposo elenco di effetti collaterali possibilmente causati, secondo l’associazione, proprio dal vaccino anti influenzale http://www.comilva.org/node/12793. In questo sito le percentuali riportate di persone che subiscono gli effetti collaterali sono sensibilmente più alte di quelle riportate nei siti a favore della vaccinazione.

 

E voi, cosa avete intenzione di fare? Vaccinerete i vostri piccoli contro l’influenza?

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