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Insegnare ai bambini giocando: rimettere a posto la stanza con una caccia al tesoro!

Cosa fare quando troviamo una cameretta così disordinata? Troviamo il modo di farla mettere a posto divertendosi!

Per insegnare qualcosa ai bambini la strada migliore è sempre quella di giocare con loro. Con un po’ di fantasia e di coinvolgimento i bambini possono imparare qualsiasi cosa utile per la vita quotidiana, anche le attività più noiose come… riordinare la propria stanza!

Quando i genitori sono disperati perché trovano vestiti, giocattoli, piccoli utensili in giro per la casa possono inventarsi una bellissima caccia al tesoro. Mi raccomando, pensiamo sempre a un premio finale altrimenti il divertimento è dimezzato.

L’occorrente è semplicissimo da recuperare: pennarelli, carta per fare la mappa, alcuni post it da posizionare sugli oggetti e nei luoghi a loro destinati.  Chi ha più fantasia può provare a costruire delle rime per ogni tappa della caccia al tesoro, oppure un linguaggio codificato che i bambini devono riuscire a decifrare. Per un linguaggio codificato, si consiglia che sia semplice e quasi immediato, ma non troppo banale (soprattutto se i figli hanno già studiato l’intero manuale delle giovani marmotte…)

Organizzare una caccia al tesoro che faccia riordinare la stanza o perché no la casa ai nostri esploratori è un ottimo modo per passare del tempo insieme.

Possiamo quindi partire da una mappa, dove segnalare il punto di partenza. Ad esempio il primo post it potrebbe essere nascosto nelle scarpe lasciate in giro sul pavimento: dentro le scarpe potrebbe esserci il biglietto

“forza segui questo pizzino // rimetti la scarpa nello sgabuzzino”

Una volta messe le scarpe nella scarpiera, nostro figlio potrebbe trovare una filastrocca come

ogni cosa ha un suo posto // ogni posto ha la sua cosa
se l’ordine non è imposto // la vita è meno faticosa

accompagnato dal prossimo punto sulla mappa.

Ovviamente solo la fantasia può porre limiti. Alcuni siti come rimador.net e www.inrima.net possono aiutarci molto a trovare le rime adatte per le nostre mappe.

Per arricchire la nostra mappa con un linguaggio cifrato, potremmo ad esempio scrivere le parole al contrario, ma spezzettandole in modo diverso dalle parole a cui siamo abituati. Ad esempio “Vai in camera” può diventare “niiaV mac are”. L’uso della maiuscola in mezzo aiuta i bambini a decodificare il messaggio (non vogliamo che sia troppo difficile, dopo tutto).

E voi, che giochi fate per insegnare qualcosa ai vostri figli?

 

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