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Coliche del neonato e maldipancia del bambino: come farle passare

I primi tre mesi del bambino sono cruciali per il neonato. Sono anche molto difficili per i neo genitori, soprattutto se il nuovo arrivato di notte piange molto. Come tranquillizzarlo? Come fargli passare il mal di pancia? Cosa fare quando si è disperati nel cuore della notte?

Ci sono persi accorgimenti che si possono prendere. Innanzitutto è importante non esagerare con le preoccupazioni: il pianto del bambino è spesso normale, non patologico. Di solito quando piange il bambino ha fame, ha freddo o ha bisogno che gli venga cambiato il pannolino.

Come capire quindi se ha il mal di pancia, evitando di andare dal pediatra? Cercare di tranquillizzarlo è la prima cosa da fare. Con il tempo impareremo a distinguere i vari pianti, il pianto del mal di pancia dal pianto della fame. Il pianto del mal di pancia è solitamente accompagnato da un viso molto nervoso e gambe che si muovono spasmodicamente. Il bimbo, oltre a urlare, stringe i pugni e sembra voler prendere tutto a calci…

Qualche piccolo consiglio per calmare il mal di pancia del neonato.

Consideriamo che fino a poche settimane prima il piccolo stava nell’utero, quindi è importante cercare di farlo sentire ancora “contenuto”, magari stringendogli attorno una coperta o una fascia e costruendo un nido nella culla. La sensazione di vuoto attorno fa spesso avere degli spasmi ai bambini, che muovono le braccia e le gambe di scatto mentre dormono e si svegliano di colpo. Questa sensazione molte persone se la ritrovano anche nella vita adulta, con la percezione di cadere nel vuoto mentre dormono e un risveglio improvviso nel cuore della notte.

Possiamo provare a tenere in braccio il bimbo in posizione prona. Può essere utile quindi sdraiare il neonato sul nostro braccio, in modo che con la mano si possa tenere la pancia e con l’altra mano dare dei colpetti sulla schiena. Questo solitamente aiuta molto a buttare fuori l’aria, e a “liberare” il piccolo.

Per cullare il neonato, ancora meglio è prendere il bimbo in braccio in questa posizione e fare un giro per la stanza, in casa, in modo che il movimento culli il bambino. Possiamo girare la testa del bimbo verso l’esterno, non verso il nostro torace, in modo che veda dove stiamo andando. La curiosità del bimbo spesso aiuta a fargli dimenticare il mal di pancia e lo distrae.

La pancia del bimbo ha bisogno di stare al caldo. Oltre a tenere la nostra mano, possiamo pensare di scaldare un cuscinetto con dei noccioli di ciliegio, rimedio semplice da trovare nei negozi di prodotti naturali. Costano poche decine di euro, si scaldano in pochi minuti nel forno o nel microonde, mantengono il calore e aiutano a far passare anche i dolori muscolari di mamma e papà se appoggiati per esempio sulla cervicale.

Un massaggio neonatale è sicuramente una buona idea. Spesso i consultori familiari della nostra città organizzano dei veri e propri corsi. E’ importante avere le mani ben calde, quindi sfregarsele bene tra loro prima di toccare la pancia del bimbo, magari con un olio apposito. Il movimento da fare è a spirale in senso orario, partendo dall’ombelico, facendo una leggera pressione quando si scende verso la parte sinistra del bambino per favorire i movimenti dell’intestino.

E voi, quando il vostro bimbo piange, come fate a farlo smettere?

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