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Pannolini lavabili e riutilizzabili, quando le antiche scomodità salvano portafogli e pianeta terra

I pannolini di plastica non sono usati in tutto il mondo

Già sappiamo di giovani mamme che parlando di pannolini lavabili e riutilizzabili temono di ritrovarsi di fronte a un ritorno al passato fino all’epoca delle proprie nonne, basato sul vecchio modello di famiglia patriarcale in cui le donne erano costrette a dedicare tutto il loro tempo alla famiglia…

Assolutamente non si tratta di questo.

Nel blog di una piattaforma internet che si pone l’obbiettivo di permettere ai genitori di risparmiare quando sono alle prese con i loro bimbi, non poteva mancare un articolo che parlasse dei vantaggi (e degli svantaggi), del “metodo della nonna” per quanto riguarda i pannolini: usare i pannolini lavabili e riutilizzabili. Anche se quelli moderni, per fortuna, hanno poco a che vedere con i panni e gli asciugamani legati in vita con le spille da balia che si usavano una volta o ancora diffusi in buona parte del mondo.

Innanzitutto, spieghiamo in breve perché usare i pannolini lavabili: sono una risorsa enorme per chi decide di risparmiare soldi, soprattutto se vengono adottati fin dai primi giorni di vita del bambino. Il risparmio sarà maggiore perché la spesa ammortizzata su un periodo più lungo, soprattutto se il nostro piccolo avrà un giorno un fratellino o una sorellina.

Avete mai provato a pensare a quanti pannolini verranno consumati da vostro figlio nel corso della sua vita? L’età media italiana dei bimbi “autosufficienti” si è notevolmente alzata negli ultimi vent’anni, anche per via delle campagne pubblicitarie delle note marche di pannolini che spingono ovviamente per far usare i pannolini più a lungo possibile.

I pannolini ecologici e lavabili invece contribuiscono all’ambiente e al portafoglio. A seconda dei tipi che scegliamo, hanno in comune un involucro esterno, solitamente a forma di mutandina, con vari strati interni che servono per assorbire le feci e l’urina del bimbo.

Ci sono quelli modello “tutti in uno”, oppure i pannolini sagomati con la mutandina impermeabile separata. A volte l’ultimo strato interno, a contatto con la pelle del bimbo, è una striscia di materiale assorbente usa e getta, molto meno inquinante dei pannolini e che assolve al compito di semplificare il riuso e il lavaggio, prendendosi carico del “grosso” del liquido evacuato dal bimbo. In pratica è come uno strato di carta igienica che si può raccogliere, durante il cambio del pannolino, e gettare direttamente nel WC.

Quanto si può risparmiare? A seconda del bambino, anche 1500 / 2000 euro. 

Fin qua abbiamo solo citato l’impatto economico. I più coscienziosi dei nostri lettori sanno comunque che dietro l’uso dei pannolini riutilizzabili c’è una precisa scelta per ridurre l’impatto ambientale: ogni giorno in Italia si consumano 6 milioni di pannolini usa e getta, ognuno dei quali impiega 500 anni per decomporsi in una discarica! Il costo sociale sull’ambiente è enorme.

Quali sono gli svantaggi dei pannolini lavabili e riutilizzabili?

Ovviamente la scomodità della lavatrice che deve fare un carico ogni pochi giorni. Per questo è utile acquistare un gran numero di pannolini riciclabili, onde evitare di fare lavatrici ogni giorno.

I pannolini riciclabili sono poi molto scomodi quando si va in giro con i bimbi. In molte occasioni sarà consigliabile avere comunque dei pannolini usa e getta, meglio se di quelli eco friendly, in modo da non dover andare a spasso con il sacchetto di pannolini usati da riportare a casa…

Infine, ricordiamo uno dei principali vantaggi dei pannolini lavabili e riutilizzabili: si possono poi rivendere sul vostro Usatobimbi.com, il sito con tutto l’occorrente per il vostro bambino in grado di farvi risparmiare ancora di più!

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